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Loano
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top
mwhqLoano ( AFI: /loˈano/cite-ref-4[4]; mwjaLöacite-ref-5[5] o mwkqLêuacite-ref-6[6]cite-ref-0-7-0[7] o mwmgLœacite-ref-referencea-8-0[8] o mwnwLoàncite-ref-0-7-1[7], in ligure /ˈløːa/cite-ref-referencea-8-1[8]) è un mwqqcomune italiano di mwqg10 693 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della provincia di Savona in Liguria. Fa parte dell'area geografica della mwrwRiviera delle Palme.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musica
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Porti
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio di Loano è situato sulla costa della mwtaRiviera delle Palme, alla foce del torrente Nimbalto, fra i comuni di mwtqPietra Ligure e mwtgBorghetto Santo Spirito.
Clima
Il clima è temperato di tipo mwwwmediterraneo. Rispetto ad altre località del Savonese, il clima di Loano è molto favorevole, in quanto la zona è meno esposta ai venti provenienti dai quadranti settentrionali.
La sua posizione, protetta da un arco di montagne di cui la più alta è il mwxqmonte Carmo (mwxg1389 m), fa sì che Loano possa godere di una situazione climatica particolarmente favorevole, peculiare, dal momento che il territorio loanese risulta molto più riparato dai freddi venti di mwxwtramontana rispetto ai territori limitrofi, situazione che rende il clima più simile a quello del Ponente estremo (mwyaSanremo, mwyqBordighera, mwygOspedaletti). In virtù delle sue caratteristiche climatiche, oltre che per la peculiarità della sua storia antica di feudo della famiglia mwywDoria, Loano può essere considerata come un'isola: "isola del Ponente"cite-ref-isola-del-ponente-10-0[10]cite-ref-11[11].
| LOANO | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| LOANO | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 11,2 | 12,3 | 14,5 | 17,2 | 20,8 | 24,6 | 28,0 | 27,9 | 24,8 | 20,7 | 15,3 | 12,1 | 11,9 | 17,5 | 26,8 | 20,3 | 19,1 |
| T. media ( °C ) | 7,0 | 8,0 | 10,2 | 12,9 | 16,4 | 20,0 | 22,9 | 22,8 | 20,1 | 16,2 | 11,3 | 8,0 | 7,7 | 13,2 | 21,9 | 15,9 | 14,7 |
| T. min. media ( °C ) | 2,8 | 3,7 | 5,9 | 8,7 | 12,1 | 15,5 | 17,9 | 17,8 | 15,4 | 11,7 | 7,3 | 4,0 | 3,5 | 8,9 | 17,1 | 11,5 | 10,2 |
| Precipitazioni ( mm ) | 83 | 83 | 84 | 77 | 66 | 39 | 20 | 45 | 65 | 112 | 98 | 74 | 240 | 227 | 104 | 275 | 846 |
Storia
«
(Loano)
DANTE solo poeta degno di te, o GARIBALDI, saluta con un suo verso la madre tua ROSA RAIMONDI che ebbe il natale in questo paesello sorriso dalla natura e illuminato dalla tua gloria
: Benedetta colei che in te s'incinse.
Epigrafe di
Mario Rapisardi
»
Di origini preromane (sono recenti i ritrovamenti mwdqpreistorici presso il colle di San Damiano e preromani presso l'attuale città vecchia), durante l'mwdgepoca romana il territorio loanese era costellato da ville anche di un certo rilievo; un mwdwmosaico romano di età imperiale è visibile presso il mweapiano nobile di palazzo Doria.
Nell'VIII secolo per donazione mwegcarolingia il territorio denominato mwewLovenis (corrispondente al primo toponimo loanese) fu donato al mwfamonastero benedettino di San Pietro in Varatella (mwfqToirano) che fondarono nei pressi del porto la chiesa-santuario di Nostra Signora di Loreto.
Nel corso dei secoli XI-XII fu dominio vescovile della vicina mwfwAlbenga e durante l'episcopato di Lanfranco Dinegro (1263) il territorio di Loano fu investito ad mwgqOberto Doria che come vassallo dotò il feudo, ancora sviluppato lungo le pendici dell'entroterra per paura delle sempre più frequenti scorrerie dei pirati, di autonomia giuridica e amministrativa e, soprattutto, non soggetto alle dipendenze di una mwggRepubblica di Genova che iniziò da tale secolo la sua espansione territoriali verso il mwgwponente ligure. Intorno al 1300 fu il nuovo signore Raffo Doria, figlio di Oberto, a concedere ai capi famiglia del Poggio nuovi spazi terrieri più verso la costa dove, nel tempo, cominciarono a sorgere nuovi nuclei urbani e attività commerciali e manifatturieri.
La dominazione doriesca su quella che di fatto fu un'mwjgautonoma contea perdurò per tutto il XV secolo e nel 1505 il principe Corrado III Doria vendette al conte mwkaGian Luigi Fieschi "il vecchio" la proprietà feudale su Loano - confermata con il diploma imperiale del 1514 di mwkqCarlo V - che rimase nelle mani della famiglia dei Fieschi di mwkgLavagna, pur dimorando raramente nel territorio loanese, fino alla metà del XVI secolo. A seguito della mwkwcongiura dei Fieschi nel 1547, l'imperatore tolse loro il feudo ponendolo sotto la giurisdizione del mwlagovernatore di Milano prima ed infeudandolo successivamente ad mwlqAndrea Doriacite-ref-12[12]. Iniziò così vita la lunga signoria della famiglia sulla città, che sarebbe durata fino al 1737.
Con l’acquisizione da parte di questo altro ramo della famiglia mwmwDoria, cambiò radicalmente il ruolo che Loano ebbe all’interno del contesto ligure. Essa infatti, da base militare per il controllo del territorio, spesso attraversato da lotte di fazioni, divenne un possedimento di prestigio, una residenza estiva per i mwnaDoria, ora inseriti nell’entourage della corte imperialecite-ref-13[13]. Le strutture difensive della città tuttavia non vennero meno, anzi esse acquisirono una funzione cerimoniale nel rappresentare il simbolo della potenza militare del feudatario.
Alla morte di mwogAndrea Doria nel 1560 la signoria su Loano passò al nipote mwowPagano (1544-1574)cite-ref-14[14]mwqa che tuttavia non si occupò direttamente della gestione del feudo, in quanto impegnato sia in attività militaricite-ref-15[15], sia nella causa giudiziaria relativa ad alcuni feudi, lasciatigli in eredità da mwrqAndrea Doriacite-ref-16[16]. Mentre il possesso di Loano non fu mai messo in discussione, su altri possedimenti gravava l’accusa di usurpazione, il nuovo Conte dovette quindi adoperarsi per il recupero dei feudi confiscati e occupati dal governatore di Milano. Nell’ottobre 1571, dopo aver partecipato alla mwsgbattaglia di Lepanto, mwswPagano decise di entrare nell’mwtaOrdine di San Giovanni di Gerusalemme e donò al fratello mwtqGiovanni Andrea i feudi in suo possesso. Il fratello tuttavia rinunciò alla donazione di Pagano e, in seguito ad un compromesso tra i due, i feudi vennero venduti alla madre Ginetta Centurione che, all’eventuale morte di Pagano senza figli, li avrebbe ceduti a mwtwGiovanni Andreacite-ref-17[17]. Pagano sarebbe morto nel 1574 durante la mwvadifesa della Goletta a Tunisi; come da accordi gli succedette il fratello mwvqGiovanni Andrea (1575-1606) che fece di Loano la sua residenza estiva.
Fu con mwwwGiovanni Andrea Doria che iniziarono i disegni, condivisi dalla moglie mwxaZenobia del Carretto, per la trasformazione del borgo in una città imperiale e ideale dotata di una forte impronta classicista. Questo progetto prevedeva la costruzione e la rifondazione di numerosi edifici, molti dei quali perduti. A importanti lavori che riguardarono l’ospedale, la stamperia, il monte di pietà e la polveriera, si affiancarono opere di canalizzazione idrica (con lavori all’acquedotto e la creazione di un pozzo urbano) e la rifondazione di chiese extraurbane. Altri interventi riguardarono la zecca – a Loano, infatti, i mwxqDoria godevano del diritto di battere monetacite-ref-18[18]. Le attività di costruzione e rifondazione furono accompagnate dall’introduzione di numerosi ordini secolari, volti ad arricchire il feudo anche dal punto di vista religioso. Gli interventi più importanti a livello urbanistico riguardarono la trasformazione della vecchia rocca vescovile in una villa extraurbana, la realizzazione del castello, la costruzione del palazzo Doriacite-ref-19[19]mwzg e l’edificazione della chiesa di Sant’Agostino (eretta tra il 1588 e il 1598). Il processo di rinnovamento non fu solamente di natura architettonica: nel 1602 infatti la città fu dotata di nuovi statuti civili e criminali, che portarono ad un inasprimento dell’azione penale e al rafforzamento giuridico del ruolo del feudatario imperialecite-ref-20[20]. Il figlio e successore di mw0wGiovanni Andrea, Andrea II (1606-1612), proseguì le operazioni del padre, riqualificando parte del borgo, ad esempio attraverso la costruzione del Palazzo del Comandante, e portando a termine la costruzione del mw1qConvento di Monte Carmelo, il cui cantiere, iniziato nel 1602, terminò nel 1609. A conferma delle attività volte all’arricchimento del contesto religioso, in questa struttura, si tennero i primi stati generali dell’ordine carmelitano. Il convento inoltre fu oggetto di una scelta importante e simbolica: esso infatti sarebbe stato il luogo di sepoltura del Conte e dei successori, come stabilito nel testamento dello stesso Andrea IIcite-ref-21[21].
Alla morte del sovrano seguì un periodo particolarmente complesso per la successione; il figlio e futuro conte, Giovanni Andrea era infatti ancora minorenne. Si aprì il periodo di reggenza della madre Giovanna Colonna ma il giovane erede Doria non riuscì mai a prendere possesso della contea, dato che morì prematuramente nel 1618.
Il possesso di Loano passò al fratello, Pagano, che assunse il nome di Giovanni Andrea II e fu Signore della città dal 1618 al 1640cite-ref-22[22]. Fu lui che tra il 1633 e il 1637 decise di edificare la nuova e attuale parrocchiale, mentre il vecchio edificio venne trasformato nella sede della confraternita di Nostra Signora del Rosario alle Cappe Turchine. La nuova chiesa fu arricchita con decorazioni pittoriche da parte di molti artisti del genovesi del Seicento tra cui mw4wGiovanni Andrea Ansaldo, mw5aOrazio de Ferrari, mw5qLuciano Borzone, mw5gDomenico Fiasella e mw5wGiovanni Domenico Cappellino. L’attenzione mostrata nella realizzazione della chiesa mirava a superare il disegno della precedente sede, la cui struttura era ritenuta troppo banale dal Conte, armonizzandola con gli altri edifici voluti dai predecessori. La signoria di Giovanni Andrea II non ebbe altri eventi di rilievo ad eccezione della breve occupazione sabauda nel 1625, del sacco saraceno di Ceriale (a poca distanza di Loano) nel 1637 e del suicidio del poeta mw6aAntonio Ricciardi, segretario del principe Doria, accusato di truffacite-ref-23[23].
Con il successore, Andrea III (1640-1654), si ebbe una ripresa dell’attività religiosa con la congregazione generale degli agostiniani, tenutasi nel 1644 nella chiesa di Sant’Agostino e con la fondazione, fuori dalle mura cittadine, della chiesa e del convento dei Santi Antonio e Francesco ai Cappuccini, nel 1650.
La dominazione Doria su Loano come feudatari imperiali, si concluse con il lungo regno di Giovanni Andrea Doria III (1654-1737), caratterizzato, in un primo momento, dalla reggenza della madre Violante Lomellini. In questo periodo, ad eccezione dell’ampliamento del Santuario di Loreto (sede dei turchini e dei cappuccini) come voto dopo la fine della peste del 1657, gli altri interventi seguirono una logica di conservazione della struttura della città.
Con il mw8wtrattato dell'Aia del 1720, mw9aCarlo VI d'Asburgo determinò la nascita del mw9qRegno di Sardegna dei mw9gSavoia: al re di Sardegna spetteranno i mw9wfeudi imperiali nel Ponente ligure, tra cui Loano nel 1737. Il sovrano sabaudo, tuttavia, la sub-infeudò nuovamente alla famiglia doriesca. Con le costituzioni caroline del 1770 cessarono i diritti feudali vantati dalla famiglia e il dominio diretto passò allo stato piemontesecite-ref-24[24], di cui seguì le sorti durante il periodo napoleonico e dopo la mw-arestaurazione.
mw-gLa battaglia di Loano (1795)
Il 23 novembre 1795 fu il giorno dell'inizio della mwaqsbattaglia di Loano avvenuta fra l'esercito francese contro quello austro-sardo che, con la vittoria dei soldati napoleonici, aprì la strada al generale mwaqwNapoleone verso il nord Italiacite-ref-26[26], una vittoria così importante da essere ricordata ancora, a Parigi, sull'mwareArco di Trionfo.
Con la dominazione francese il territorio di Loano rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento della Maremola, con capoluogo mwarcPietra, all'interno della mwargRepubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 fece parte del III cantone, con capoluogo Pietra, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del VI cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al mwarkPrimo Impero francese, il territorio di Loano dal 13 giugno 1805 al 1814 fu inserito nel mwaroDipartimento di Montenotte.
Nel 1815 fu inglobato nella mwarwprovincia di Albenga del mwar0Regno di Sardegna, così come stabilì il mwar4Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel mwar8Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VII mandamento omonimo del mwasacircondario di Albenga facente parte della mwaseprovincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel mwasicircondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita mwasmprovincia di Savona.
Subisce gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale nel 1878cite-ref-27[27] quando gli fu unito il soppresso comune di Verzi Pietra.
Loano oltre che rinomata per essere stato il luogo che ha fornito mwassammiragli come detto in precedenza ha anche formato moltissimi mwaswpalombari, questa località rivierasca ha visto nascere numerosi futuri mwas0comandanti d’alto rango e da famiglie titolate di varie epoche (dai Doria al XX secolo) tutti inseriti storicamente nelle glorie della mwas4marineria italiana sia militare che mwas8civile: dal passato emergono i giganti come mwataPietro e mwateAndrea Doria ai quali si congiungeranno in altre epoche Giuseppe Accame (nato 1768), il figlio Pietro (1801-1878),cite-ref-28[28] Angelo, Guido e Luigi Biancheri, Eugenio Genta.mwaty mwatc Preziosissime testimonianze tutte conservate al "Museo del Mare e della Marineria" presso palazzo mwatgKursaal, vicinissimo alla riva, di proprietà comunale.
Dal mwato2005 èmwats mwatw gestito dall’associazione "mwat0Lodanum"cite-ref-29[29], che gestisce e contiene libri, documenti, attrezzature e oggetti, fotografie, cartoline e soprattuttomwaui mwaum una grandissima quantità di modellini, navi in scala di ogni genere, divise marinare, documenti di bordo e di persone, attrezzature, mwauqcorderie, vele a testimonianzamwauu mwauy del passato glorioso e prettamente marinaro di questa località spesso dimenticato o ignorato. Non mancano le mwaucapparecchiature di telecomunicazione navale,mwaug vecchi mwaukradar.
Dalla fine della mwavaSeconda Guerra Mondiale agli anni attorno al mwave1970, Loano è stata la sede e la scuola di formazione per numerosi mwavipalombari, seconda per numero solo dopo mwavmViareggio. I loanesi di questo corpo avevano partecipato a missioni internazionali come quella per il recupero dello "mwavqmwavuScirè" al largo di mwavyHaifa. Tra i più noti palombari loanesi vanno ricordati Giovanni Lertora a cui di aggiunsero i suoi figli Andrea e Virgilio, Vittorio Boggini, Angelo Spirito, Giuseppe Guido. Molti palombari erano assunti in missioni internazionali e in Italia furono impegnati dopo l'individuazione, nel recupero di oggetti del relitto del transatlantico "mwavcSan Guglielmo"cite-ref-30[30], utilizzato nella tratta mwavwAmerica del Sud e mwav0Nord con l'mwav4Europa, affondatocite-ref-31[31] dopo che fu colpito da un siluro lanciato da un mwawmU-Boot tedesco nel gennaio mwawq1918 a 800 mt. al largo di Loano. Fu usata la nave d'appoggio "mwawumwawyArtiglio", raggiunse i 29 metri di profondità per liberare oggetti dagli interni. Questo tipo di nave fu pure usata nel recupero di una nave romana al largo di Albenga.
L'epoca dei cantieri navali, numerosi in costa, sparisce verso la fine del mwaxisecolo XIX il secolo delle navi con i mwaxmmotori alimentati a vapore che hanno aumentato il traffico marittimo e soppiantato la ben più impegnativa mwaxqnavigazione a vela. Ai primi del XX secolo si avvia una nuova e duratura fonte di benessere per l'economia locale della città, in continuo sviluppo anche per le intere località della Riviera e il suo entroterra che è ricchissimo di attrazioni naturali, turistiche, storiche, gastronomiche: si inizia con mwaxule colonie gestite da istituti religiosi o grandi aziende pubbliche o private per bambini (orfani, poveri, in convalescenza, figli di operai ecc.). Ci sarà nel 1947 una tragedia per mwaxyalcuni di questi partiti da Loano per fare visita all'mwaxcisola Gallinara.
In seguito si aggiungeranno i soggiorni stagionali creati per le persone anziane per via del clima mite e salubre che si trova in riva al mare. Soprattutto indicato per i parametri medici per chi ha problemi respiratori e di ossa. Viene creato per questo scopo il grande ospedale "mwaxkSanta Corona" di mwaxoPietra Ligure, attualmente restante il più grosso complesso ospedaliero della mwaxsRiviera di ponente. Dopo saranno costruiti numerosi complessi alberghieri, soprattutto pensioni ricavate anche in condomini in epoca di assenza di piano regolatori e di "invasione" di colate cementizie.
Nel mwax01927 Loano, grazie al continuo sviluppo viene classificata come "mwax4stazione di cura e soggiorno".
La tragica epoca della mwayaseconda guerra mondiale lascerà anche qui il suo segno tragico con vittime a causa di alcuni bombardamenti (tragico quello della vicina mwayeToiranocite-ref-33[33]). Per Loano fu altrettanto tragico (6 agosto 1944) lo scoppio al deposito di mwayymine all'epoca sito sull'arenile davanti alla mwaycstazione ferroviaria.
Anche qui ci furono lotte mwazqpartigiane contro la dittatura, anche per la vicinanza di una località allora veramente infernale, Albenga, sede della mwazumwazyFeldgendarmerie nazista coadiuvata efficientemente per mwazcnumero di omicidi, violenze ed esecuzioni dalla locale sede (sempre albenganese) delle mwazgmwazkBrigate nere nella quale era attivo un personaggio passato alla storia criminale (anche per il periodo successivo al conflitto mondiale) come il "mwazomwazsBoia di Albenga".
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della mwaz0Comunità montana Pollupice. Dal 2014 al 2016 ha fatto parte dell'mwaz4Unione dei comuni della Riviera delle Palme e degli ulivi.
Simboli
Stemma
«In campo azzurro, un
castello
con torri mattonate sostenenti aste con bandiere rosse e nere, con basamento su roccia marrone chiaro. I merli sono alla ghibellina e su quello centrale vi è un uovo d'argento. Il tutto incorniciato da un cartiglio mistilineo e sovrastato da una corona dorata.
»
Gonfalone
«Drappo partito di rosso e di nero, con impresso lo stemma civico di Loano.
»
Bandiera
«Vessillo rettangolare partito di rosso e di nero, con impresso al centro lo stemma civico della città di Loano.»
I colori ricorrenti sia nello stemma araldico comunale, che nella bandiera civica, sono il rosso e il nero, i colori della famiglia mwaboDoria, conti di Loano, dinastia storicamente mwabsghibellina e fedele all'imperatore.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwacaDuomo di Loano nel centro storico. Sede vicariale, la chiesa decagonale fu eretta tra il 1633 e il 1638 dai mwaceDoria. Al suo interno conserva molte opere pittoriche, tra queste tele degli artisti seicenteschi mwaciOrazio De Ferrari, mwacmGiovanni Andrea Ansaldo e mwacqDomenico Fiasella.
• mwacwOratorio di "Nostra Signora del Rosario", nei pressi del duomo loanese, edificato nel corso del 1660 e sede della Confraternita dei Disciplinanti "mwac0Turchini".
• mwadsOratorio di San Giovanni Battista nel centro storico loanese, in via Boragine (dopo l'entrata al mwadwcaruggio da piazza Cadorna, oppure proseguendo dritti per via Doria dal Comune) è presieduta dalla Confraternita dei Disciplinanti "mwad0Bianchi" ("mwad4Cappe Bianche") fondata nel 1269. L'edificio religioso fu ristrutturato nel 1989-1990. Al suo interno si trova un'urna con porzione delle ceneri di san Giovanni Battista e altri martiri.
• Complesso conventuale di mwaecSant'Agostino in via Sant'Agostino, dalla mwaegvia Aurelia.cite-ref-36[36] Costituito dalla chiesa, dal convento e dal chiostro fu eretto nel mwae0XVI secolo su progetto dell'architetto mwae4Giovanni Ponzello e seguito nell'opera di costruzione dal mwae8capomastro Bartolomeo Lanardo. L'interno della chiesa, intitolata alla "mwafeMadonna delle Misericordie", è diviso in tre mwafinavate e conserva statue monumentali degli evangelisti, dipinti di mwafmBenedetto Brandimarte, mwafqG. B. Paggi e mwafuOttavio Semino. È nota come "mwafyS. Agostino e Santa Rita", ha larga facciata, molto semplice, che appena accenna le tre navate, un ingresso centrale più ampio e due laterali riquadrati in mwafcpietra di Verezzi. Sul portale una lapide ricorda i costruttori, principi mwafgZenobia e mwafkGianandrea Doria I, sui quali scrisse il padre agostiniano, studioso di storia locale, originario di mwafoMendatica, padre Raffaele Bracco (1892-1977). L’interno è tripartito da due file di colonne in pietra, e si presenta come una preziosa galleria d’arte cinquecentesca. Attualmente la chiesa è in restauro, con ponteggi esterni lasciati da tempo ultradecennale per sopraggiunti problemi di costi. È custodita e aperta al pubblico in alcune occasioni, di domenica, prima dai mwafsTemplari Cattolici d’Italia.cite-ref-37[37] Internamente si trova un dipintocite-ref-38[38] dell’mwagqUltima Cena ubicato sopra il portone in controfacciata, che secondo gli studiosi d'arte dei mwagubeni culturali Massimo Bartoletti e Franco Boggero fu eseguito probabilmente negli ultimi anni di vita dal pittore genovese mwagyPier Francesco Piola (1565-1600). Il dipinto, non in ottimo stato conservativo, presenta gli mwagcApostoli seduti a un tavolo rettangolare; alle estremità, in alto, si intravedono le figure di due servitori. Verso il 1998 gli ultimi due agostiniani lasciarono il convento, com'è successo già prima per la mwaggchiesa savonese di Santa Rita.cite-ref-39[39] Parte del monastero è sede di alcuni uffici della mwag0curia vescovile di Albenga-Imperia, il convento, che fu un seminario mwag4agostiniano con una ricca biblioteca, ospita verso il chiostro saloni, cucina e giardino retrostante. Sopra, al piano rialzato, vi sono le camere da letto che furono utilizzate dai religiosi agostiniani, mentre nel ventunesimo secolo, con altre ali della struttura, ospitano i profughicite-ref-40[40] aiutati da associazioni caritatevoli.
• mwah0Complesso conventuale di "Monte Carmelo" al di fuori del centro abitato di Loano. Eretto tra il 1603 e il 1608 è costituito dalla chiesa, dal convento, dal chiostro, dalla torre di difesa e dal palazzo principesco. La chiesa, a croce latina a pianta basilicale, presenta al suo interno dipinti e quadri del Cinquecento e del Seicento. Il convento venne fatto erigere dalla stessa famiglia mwah4Doria. Nella cripta numerose tombe degli appartenenti alla famiglia Doria. All'interno del convento vennero tenuti i primi stati generali dell'ordine carmelitano e numerosi prelati della chiesa furono novizi in questa abbazia.
• mwaiyChiesa-santuario di "Nostra Signora di Loreto" e della Madonna della Neve nella zona del porto. L'edificio venne eretto in un periodo variabile tra il mwaic775 e il mwaig1171 dai monaci benedettini dell'mwaikabbazia di San Pietro in Varatella (Toirano) in quella zona che, col tempo, sarebbe diventata l'area portuale della marina loanese. La chiesa, oltre la celebrazione del culto religioso, aveva funzione in passato di ricovero dei pellegrini e dei monaci e conservava un gran numero di "mwaiomwaisEx voto" donati per le grazie ricevute.
• Chiesa parrocchiale di San mwajcPio X nel quartiere ponente di Loano (verso mwajgBorghetto Santo Spirito), in via Bergamo. Eretta negli anni 1972 completata nel 1973. Fu già don Giovanni Folcicite-ref-41[41] (1890-1963), che fu il promotore, nel 1948, della "mwaj0Casa del Sacerdote" (struttura di riposo per religiosi anche anziani, malati, convalescenti al mare, non più esistente, demolita e sostituita da condomini turistici) ad avviare il progetto per la realizzazione di una nuova chiesa in zona, idea partita dal lontano mwaj41951. La chiesa è stata recentemente ristrutturata nei tetti, dispone di pannelli solari, nuove vetrate, nuovo altare più ribassato con nuova pavimentazione, inoltre è stata recentemente completata dalla moderna torre campanaria con orologio. Nel novembre del mwaj81972 il vescovo di Albenga, monsignor mwakaAlessandro Piazza, aveva dato disposizioni per cui ogni parrocchia di una città doveva avere per numero almeno tra le 3000 massimo 4000 persone, in modo che ogni parroco potesse conoscere i propri fedeli, a tale scopo furono edificate nuove parrocchie in tutta la diocesi. Ecco la nascita della novella "mwakeSan Pio X", la scelta del nome del pontefice nativo di mwakiRiese fu proposta da don Folci e accettata dallo stesso vescovocite-ref-42[42]. Il primo parroco, nominato il 14 novembre 1972, figura molto amata in città (ma non dagli speculatori dell'edilizia), era stato anche vice rettore del seminario vescovile di Albenga: don Alessandro Ranoisio (mwakc1940-mwakg2002), nativo di mwakkDolcedo, molto attivo nel sociale. Nel mwako1998 per problemi di salute si ritirò dall'incarico di parroco. I giardini adiacenti alla chiesa (noti come mwaksParco delle Rose) gli saranno dedicati.cite-ref-43[43]
• mwalcConvento e chiesa parrocchiale dei frati cappuccini, al di fuori del centro storico. Al suo interno si venera la statua della mwalgMadonna Immacolata che, nel 1864, avrebbe mosso gli occhicite-ref-44[44] e lacrimato mentre le leggi anticlericali piemontesi costringevano i mwal0Cappuccini a lasciare Loanocite-ref-45[45].
• Santuario dei mwamm"Santi Cosma e Damiano" presso il Poggio di San Damiano, a settentrione del convento di Monte Carmelo da cui dista 1,4 km. Circondata da una zona panoramica dominata da alberi di ulivo, la primitiva chiesa (una mwamqmwamupieve, considerata storicamente il primo insediamento cristiano a Loano) fu edificata intorno al 1070 e stando a una tradizione popolare (non confermata da fonti cartacee) qui trovarono rifugio i primi abitanti di Loano in fuga dalla costa per le sempre più frequenti incursioni dei pirati. L'attuale struttura, in stile semplice e campestre e ad unica navata, venne riedificata nel XVII secolo. All'interno del santuario è conservata un'immagine dei due santi.
• Chiesetta di "Nostra Signora della Mercede", conosciuta localmente come mwanwchiesetta delle Rolandette, nei pressi dell'ex ospedale Marino Piemontese. Edificatacite-ref-47[47] in questa forma dal 1766 probabilmente da una precedente struttura pagana mwaoed'epoca romana, poi utilizzata dai mwaoipadri mercedari per riscattare in queste zone gli mwaomschiavi cristiani catturati dai mwaoqbarbareschi.
• Cappella di "Santa Libera" nella frazione di Verzi. L'edificio venne menzionato nel 1583 per la nomina del locale cappellano da parte del mwaqqvescovo di Albenga monsignor Luca Fieschicite-ref-50[50].
• Cappella della Visitazione di Maria Santissimacite-ref-51[51] nella frazione di Verzi, edificata nel 1647.
Numerose in città anche le strutture gestite da lungo tempo dalle suore:
• Chiesa della casa generalizia di "mwaroNostra Signora della Visitazione"cite-ref-52[52] a Loano, appartiene alle suore della "mwar8Visitazione" in Loano, inaugurato nel 1962 nella centralissima (allora nuova) mwasacorso Europa: oltre che ospitare le mwasesuore visitandine più anziane e la consueta attività caritatevole-missionaria, offrono soggiorni ed esperienza vocazionale per ragazze e asilo pubblico (scuolamwasi d'infanzia) per i bambini. Sono presenti attività commerciali in affitto nella loro struttura.
• Chiesa della casa generalizia e di riposo (mwassCasa di cura San Francesco) appartenente mwaswalle suore cappuccine a Loano, fondata il 23 gennaio 1885 mwas0da Madre Rubatto. Vasto complesso già riprogettatomwas4 nel 1967, rinnovato, ingrandito e totalmente ristrutturato dallo studio Rota Nodaricite-ref-53[53] negli anni dal 2017 al 2023.
• Istituto mwatkSan Giuseppe, con cappella interna, nella loanese via Carducci delle mwatoSuore di carità dell'Immacolata Concezione (Ivrea), offrono soggiorni
• Casa del mwauiSacro Cuore, con cappella interna. Appartiene alle mwaumSuore di Santa Maria di Loreto
Architetture civili
• Palazzo mwau4Doria nel centro storico di Loano; sede del municipio fu costruito nel corso del XVI secolo, fra il 1574 e il 1578 e forse su progetto dell'architetto mwau8Galeazzo Alessi. Presenta un portale cinquecentesco in mwavaardesia, una mwaveloggia con pitture sul fianco sinistro e un pavimento a mwavimosaico risalente al III secolo, proveniente dagli scavi archeologici della zona. Negli anni 1685-1687 mwavmTaddeo Carlone, destinate al giardino, realizzò la marmorea fontana mwavqGiovanna e una seconda in pietra del mwavuFinale.
• L'antica Casa (palazzo) Richiericite-ref-54[54] nel centro storico loanese.
• Palazzo del mwawwCommissario nel centro storico loanese, a ponente di piazza Palestro; eretto nel 1606, dopo l'avvento dei Savoia a metà Settecento, sarà l'abitazione del comandante della guarnigione sabauda per cui verrà chiamato mwaw0Palazzo del Comandante. Attualmente il palazzo è usato dalle opere parrocchiali del locale duomo.cite-ref-55[55].
• Palazzo "Kursaal" a Loanocite-ref-56[56]. Sede della Biblioteca Civica, della Pro Loco e di numerose associazioni e del mwax8Museo del Mare e della Marineria con testimonianze dei numerosi cantieri navali d'epoca del Ponente ligure.
• Porta Passorinocite-ref-57[57] Risalente alla dominazione del principe conte di Loano mwazqGianandrea Doria, è una delle quattro porte della città che ne chiudevano il borgo storico a ponente. Nella torretta, posizionata nel 1774, presenta un bell'affresco con lo stemma di mwazuCasa Savoia, un orologio e una piccola campanella.
• Ponte "mwaz0du nicciu" (Ponte "della nicchia"). Eretto nel 1691 da Andrea III Doria; dedicato a san Sebastiano la cui statua (tardiva) era nella nicchia lato monte: questa la ragione del nome dato dai Loanesi al ponticellocite-ref-58[58]. La posizione sopra il fossato (Nimbalto) consentiva l'attraversamento del torrente dal retro del palazzo Doria alla via delle Fontane e quindi raggiungere il mwa0iconvento di Monte Carmelo. Questa funzione è resistita per secoli. Il 14 luglio 2013cite-ref-59[59] è crollato il parapetto a monte con la nicchia e la statua del santo. Il ponte, dopo un lungo restauro, è stato riaperto nel 2015 quando è stata riposta nella nicchia una copia della statua di San Sebastiano distrutta nel crollo.
Architetture militari
• Castello dei Doria a Borgo Castello. Costruito nel XII secolo dai mwa1ivescovi di Albenga come avamposto e rocca fortificata, con la dominazione dei principi e conti di Loano mwa1mDoria ne divenne la loro residenza; tra il XVI e il XVII secolo la struttura prese la forma attuale di palazzo in mwa1qstile rinascimentale. Assoggettato ai mwa1uFieschi dal 1505 al 1547 (dopo la mwa1ycongiura di Gian Luigi Fieschi Loano e il palazzo ritornarono nelle mani della famiglia doriesca), la proprietà del maniero passò infine al mwa1cRegno di Sardegna (1736).
• Torre Pentagonale: eretta nel 1602 per difendere le mura di cinta è collegata, tramite un ballatoio, con il palazzo comunale Doria.
Monumenti ai caduti delle guerre e del terrorismo
L'amministrazione comunale e le generazioni succedute (con la cittadinanza) ha sempre ricordato, come consuetudine, i caduti delle epoche passate e recenti immortalando la loro memoria onorandoli perennemente nel ricordo. Nel tratto del lungomare si trovano distanziati dal primo all'ultimo per 820 metri.
Ex " Ospedale Marino Piemontese "
Costruito su progetto di mwa6kPietro Fenoglio nel 1909 e abbandonato verso il 1980, era il più vicino ospedale a Loano, gestito dalla sanità torinese, usato poi per la maternità poiché era infinitamente più importante il mwa6omwa6sSanta Corona rendendone inutile l'utilizzo anche per problemi di età della costruzione.
"Polo del Soccorso"
È stata spostata dal maggio 2024cite-ref-70[70] dalla vecchia postazione di piazzale Aicardi, sulla mwa8uvia Aurelia, la locale mwa8yCroce Rossa Italianacite-ref-71[71] (anni addietro classificata mwa8ssottocomitatocite-ref-72[72]) in una grande struttura attrezzata in via Magenta con spazi per i mezzi. Vi ha sede anche la mwa9aprotezione civile, il mwa9esoccorso alpino e i mwa9iradioamatori.
Aree naturali
Tra i territori comunali di Loano, mwa90Bardineto, mwa94Bormida, mwa98Boissano, mwa-aCalizzano, mwa-eCastelvecchio di Rocca Barbena, mwa-iGiustenice, mwa-mMagliolo, mwa-qOsiglia, mwa-uPietra Ligure, mwa-yRialto e mwa-cToirano è presente e preservato un mwa-gsito di interesse comunitario, proposto dalla rete mwa-kNatura 2000 della mwa-oLiguria, per il suo particolare interesse naturale, faunistico e geologico. Il mwa-ssito è collocato nell'area boschiva tra il mwa-wmonte Carmo di Loano e il mwa-0monte Settepani in cui insistono foreste, praterie, versanti rupestri, cavità di interesse speleologico e formazioni carsiche; nella stessa area è presente la Foresta regionale della Borbottina. Oltre alle zone boschive comprensivi di mwa-4faggi, mwa-8pini silvestri e mwa-aabeti bianchi, sono segnalate le presenze del mwa-erododendro, del mwa-iginepro nano del mwa-mBric Agnellino, la campanula di Savona (mwa-qmwa-uCampanula sabatia), la genziana ligure (mwa-ymwa-cGentiana ligustica), le mwa-gorchidee, la primula marginata (mwa-oPrimula marginata), lo zafferano ligure (mwa-sCrocus ligusticus) e l'mwa-0arnica montana (mwa-4Arnica montana). Tra le specie animali il pesce sanguinerola (mwa-8mwbaaPhoxinus phoxinus) e il gambero di fiume (mwbaemwbaiAustropotamobius pallipes); tra i mammiferi il gatto selvatico (mwbammwbaqFelis silvestris) e alcuni rinolofi della specie dei chirotteri (mwbaumwbayRhinolophus ferrumequinum, mwbacmwbagRhinolophus euryale, mwbakmwbaoRhinolophus hipposideros)cite-ref-natura2000-73-0[73].
Una palma da record di 28 metri
Questa palma rese famosa la cittadina fra la fine del mwbccXIX secolo e gli anni 1930/40. Si poteva vedere dal mare, dalle navi. La «sorella», vicino, le sopravvisse soltanto per tre anni. Persino un giornalista del mwbcgDaily Mail, nel 1930, fece un reportage su questo esemplare; non sopravvisse perché rinsecchita da una mwbckpatologia vegetalecite-ref-75[75] e si fu costretti all'abbattimento che avvenne martedì 29 giugno 1943.
La notizia fu data dal mwbdmmwbdqSecolo XIX anche perché vi era una folle enorme ad assistere all'operazione. Il tronco venne tagliato in 4 parti, inviato alla milanese mwbduXiloteca Cormiocite-ref-76[76], ma la sede fu bombardata nell'agosto 1943. Solo un pezzo di 35 cm. fu salvato ed è fortunatamente conservato presso il mwbdoMuseo di storia naturale di Milano.
È stata allestita una mostracite-ref-77[77], con esposizione di varie foto d'epoca, a partire da quando Loano era un borgo popolata da contadini e pescatori prima dell'avvento del turismo che avrebbe fatto da volano all'economia rivierasca, dedicata alla palma e alla sua "sorella minore" dal 20 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 presso la mwbeusala mosaico del comune loanese.cite-ref-78[78]
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
1. Albania, 323
2. Romania, 122
3. Marocco, 77
4. Perù, 73
5. Cina, 63
6. Egitto, 50
7. Bangladesh, 47
8. Ecuador, 32
9. Kosovo, 27
10. Bosnia ed Erzegovina, 20
Cultura
Istruzione
Loano è sede di una mwbgkscuola secondaria di secondo grado. Anche se in un unico edificio, inizialmente la scuola era formata da due storici corsi separati (per geometri e per ragionieri), unitesi nel 2001 in un unico istituto intitolato a "mwbgoGiovanni Falcone", in onore del giudice.
Dal 1º agosto 2007 è aperta la nuova sede della bibliotecacite-ref-84[84] civica, presso il palazzo Kursaal.
Musica
Già nei primi anni del Novecento a Loano esistevano due complessi musicali e da una di questa, nel secondo dopoguerra, fu fondata la Filarmonica "mwbh8Luigi Cirenei" che ebbe vita fino al 1963. L'attuale Corpo Bandistico Parrocchiale "Santa Maria Immacolata" è stato costituito nel 1979 e tuttora presente.
Geografia antropica
Il territorio comunale è costituito dai due principali agglomerati urbani di Loano e di Verzi - quest'ultima situata nell'entroterra della valle del Nimbalto - per una superficie territoriale è di 13,48mwbiy km².cite-ref-statuto-85-0[85] Fanno altresì parte del comune le località e borgate storiche di Borgo Castello, Centro Storico, Ponente-Ponte Romano, Porto e Vignasse.
Confina a nord con il comune di mwbiwBardineto, a sud è bagnato dal mwbi0mar Ligure, ad ovest con mwbi4Boissano e mwbi8Borghetto Santo Spirito, ad est con mwbjaPietra Ligure.
La città di Loano, nel suo insieme è costituito da tante frazioni, quartieri e borgate, che nei secoli e negli anni sono andati a formare l'intero centro abitato. I principali quartieri sono:
• Borgo Castello: il nucleo medievale della città, si trova più a nord del centro, è un borgo tipicamente ligure, costituito da stretti "mwbjqcaruggi" in pietra, importante è il castello, antica fortificazione, appare come una sontuosa villa.
• Centro storico: è tutta la fascia abitata che costeggia la lunga spiaggia sabbiosa dalla mwbjwstazione fino al mwbj0porto. È distinto in due parti ben distinguibili: il Borgo di Dentro, cintato da mura cinquecentesche a pianta pentagonale; il Borgo di Fuori, più a ponente, che comincia dalla porta dell'Orologio (o porta Passorino) e arriva fino a piazza Massena. Il primo è la parte più antica della città, dove si stabilirono, a partire dal 19 luglio 1309, 71 famiglie rispondendo all'invito del feudatario Raffo Doria: qui, intorno alle attuali via Boragine e via Doria si costituì il primo nucleo di case, tra cui "casa Richeri" del 1310 (la grande casa con il portico in mattoni a vista di piazza Rocca) cui si addossarono nei secoli altre case e palazzi voluti dai mwbj4Doria; al suo interno si trovano i principali palazzi della città: palazzo Doria, sede municipale, la parrocchiale di San Giovanni (il cosiddetto mwbj8duomo di Loano), la casa del Commissario (poi del Comandante), gli oratori mwbkadei Turchini e mwbkedei Bianchi. Il secondo (Borgo di Fuori) ha origine tra la seconda metà del Seicento e la prima del Settecento: tra le case più notevoli la casa Maccagli (1711), ben identificabile dal mare per la doppia terrazzata con porticato e il colore rosa. Nel suo giardino (da anni soppresso per far posto alla passeggiata a mare) si trovava, fino al 1943, la palma più alta d'mwbkiEuropa.cite-ref-referencea-8-2[8]
• Ponente-Ponte Romano: è la zona residenziale più a ponente della città, sorta intorno ai resti dell'antico ponte romano chiamato "Pontasso", di cui restano ben visibili le grandiose arcate in pietra; lo scavo archeologico è vincolato dalla Soprintendenza Archeologica ligure. Qui si trovano la colonia marina "Città di Torino", il bocciodromo comunale, l'istituto superiore "Giovanni Falcone" e il grande parco delle Rose.
• Porto: è tutta la zona che si trova sulle rive del mwbkkPorto di Loano, uno dei più grandi porti della mwbkoriviera di Ponente, qui si trova la piccola chiesa della Madonna di Loreto, protettrice dei marinai.
• Verzi: è la frazione più collinare della città, comprendente la regione al di sopra dell'abitato da sempre chiamata Castagnabanca. Da qui partono i sentieri che portano alla cima del mwbkwmonte Carmo di Loano, la vetta più alta del comprensorio; ultimamente si sta trasformando in zona residenziale privilegiata.
• Vignasse: la zona più a levante di tutta la città, qui dominano distese di campi di olivi e di agrumeti, le principali piantumazioni che sorgono rigogliose nella piana di Loano. Sulle alture sorge l'ex ospedale Marino Piemontese, in disuso, ma oggetto di un piano di recupero.
Economia
Importante è anche il settore dell'artigianato locale, che vede sempre più espandersi grazie all'internazionalizzazione del turismo.
La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (mwblgFoundation for Environmental Education) il conferimento della mwblkbandiera blu per la qualità delle sue spiagge e per la qualità dei servizi del mwbloporto turistico ("mwblsMarina di Loano").
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il territorio di Loano è attraversato dalla mwbmqstrada statale 1 Via Aurelia che permette il collegamento stradale con mwbmuPietra Ligure ad estcite-ref-86[86] e mwbmoBorghetto Santo Spiritocite-ref-87[87] ad ovest. La frazione mwbm8Verzi (zona parcheggio dell'abitato) dista dal comune loanese 5,1 km.
Ferrovie
Loano è dotata di una mwbngstazione ferroviaria sulla mwbnklinea Genova-Ventimiglia e si trova in uno degli ultimi tratti a binario singolo (da mwbnoFinale Ligure) della riviera di ponente. Solamente dopo, all'altezza della stazione loanese, si trova il doppio mwbnsbinario presente fino ad mwbnwAlbenga. Questo doppio binario venne inaugurato nel periodo 1936-1937 (compresa quindi la doppia galleria che unisce mwbn0Borghetto a mwbn4Ceriale) con conseguente apertura al pubblico di due nuove stazioni entrambi progettate dall'ingegnere mwbn8Roberto Narducci. Subito dopo la stazione albenganese (che dispone di un vasto fascio di binari di ricovero) all'altezza della locale mwboasottostazione elettrica ritorna il binario unico verso mwboeAlassio fino alla tratta iniziale di mwboiAndora. All'altezza della nuova stazione inizia la doppia percorrenza, inaugurata nel mwbom2016, che prosegue sino al mwboqconfine di stato. La linea verso la mwbouCosta Azzurra, costiera, inizia subito dopo la stazione ventimigliese, è integralmente a doppio binario ed è gestita dalla mwboySNCF anche nel tratto italiano.
mwbogLa nuova linea con il raddoppio dei binari
Un progetto di costruzione di una nuova linea ferroviaria più a monte esiste dal 2018 (dal costo di 2,51 miliardi) e nel 2021 è stato nominato il Commissario per l'esecuzione dell'operacite-ref-oti-nord-gronda-ovest-89-0[89] nonostante le forti proteste di vari comitati cittadini.cite-ref-che-fine-ha-fatto-il-raddoppio-finale-andora-90-0[90] Al febbraio 2024 non sono pervenute notizie riguardo ad una reale attuazione.
Nel mwbpo2001 è stata realizzata la tratta di 24 km che ha soppresso la vecchia linea tutta costiera, di conseguenza le stazioni di mwbpsOspedaletti, quella vecchia di mwbpwSanremo (sostituita da mwbp0una sotterranea) e di mwbp4San Lorenzo sono passate alle amministrazioni comunali per la pista ciclabile che ha sostituito l'antica via ferrata. Resta ora soltanto da terminare il tracciato fra mwbp8Andora e mwbqaFinale Ligure lungo 32 km dei quali ben 25 km (secondo il progetto presentato) saranno realizzati in galleria.cite-ref-91[91]
Porti
Il mwbqwporto di Loano è uno dei più grandi della Riviera di Ponente con una disposizione di 827 posti da diporto stanziale da 8 a mwbq065 m, 100 posti al transito da 8 a mwbq440 m, 93 posti per nautica sociale convenzionata sino a mwbq87,5 m, 34 posti per pescherecci professionali e 3 posti per vedette mwbra12 m della Guardia Costiera. Al suo interno sono in funzione un grande cantiere navale, numerose attività commerciali e pubblici esercizi, lo YCML Marina di Loano e un grande stabilimento balneare a levante della struttura.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1928 | 1934 | Ottavio Borsarelli | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| nd | nd | Giuseppe Rinonapoli | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| nd | 1945 | Vincenzo Lisi | | Comm. prefet. | |
| 1945 | 1946 | Stefano Carrara | Partito Comunista Italiano , Partito Repubblicano Italiano , Partito d'Azione | Sindaco | [ 94 ] |
| 1946 | 1946 | Giuseppe Canepa | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1946 | 1951 | Felice Vignola | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1951 | 1951 | Gerolamo Bossi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1951 | 1962 | Pietro Ciarlo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1962 | 1967 | Felice Elice | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1967 | 1967 | Felice Elice | La Palma ( lista civica ) | Sindaco | |
| 1967 | 1974 | Mario Rembado | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1974 | 1978 | Giuseppe Guzzetti | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1978 | 1988 | Eliodoro Garassini | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 15 ottobre 1988 | 7 giugno 1993 | Mario Rembado | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 7 giugno 1993 | 28 aprile 1997 | Francesco Cenere | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 28 aprile 1997 | 14 maggio 2001 | Francesco Cenere | Polo per le Libertà | Sindaco | |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Angelo Vaccarezza | La Casa delle Libertà | Sindaco | |
| 30 maggio 2006 | 17 maggio 2011 | Angelo Vaccarezza | Il Popolo della Libertà | Sindaco | [ 95 ] |
| 17 maggio 2011 | 7 giugno 2016 | Luigi Pignocca | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 7 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Luigi Pignocca | Pignocca sindaco (lista civica di centro-destra ) | Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Luca Lettieri [ 97 ] | Per Loano (lista civica di centro-destra) | Sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Loano è stata "Comune europeo dello sport" nel 2010.
Calcio
• A.S.D. San Francesco Loano, fondata nel 1905, militante nel campionato di mwbtwEccellenza. I suoi colori principali sono il blu e il rosso e la squadra gioca nello stadio comunale mwbt0"Giorgio Ellena", in erba naturale.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbuymwbucmwbugBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbukdemo.istat.it, mwbuoISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbu4mwbu8mwbvaClassificazione sismica (mwbvemwbviXLS), su mwbvmrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbvcmwbvgmwbvkTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbvomwbvsPDF), in mwbvwciterefmwbv0Leggemwbv4 mwbv826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbwaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbwe 151. mwbwiURL consultato il 25 aprile 2012 mwbwm(archiviato dall'mwbwqurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwbwgmwbwkLuciano Canepari, mwbwomwbwsLoano, in mwbwwmwbw0Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwbw4ISBNmwbw8 88-08-09344-1.
cite-note-55. ↑ mwbxqSergio Aprosio, mwbxumwbxyVocabolario ligure storico-bibliografico, Parte II, Volume I (Volgare e Dialetto), A-L (mwbxcmwbxgPDF), Savona, Marco Sabatelli Editore, 2002, p.mwbxk 631.
cite-note-66. ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwbx0professor Gaetano Frisoni, mwbx4Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-0-77. ↑ mwbyqmwbyumwbyyTIG - Risultati, su mwbycwww.zeneize.net. mwbygURL consultato il 25 marzo 2024.
cite-note-referencea-88. ↑ mwbzaPaolo Geraci, mwbzeLoano isola del Ponente. Variazioni su un tema di Alford. La natura e il paesaggio addomesticato (2000) e Loano isola del Ponente. Variazioni su un tema di Alford. Storia, racconti e curiosità (2023)., Monboso Casa Editrice, 2000, 2023.
cite-note-93. Dista 1,4 km dal mwbzucomplesso di Monte Carmelo
cite-note-isola-del-ponente-1010. ↑ Fonte dai libri di mwbzkPaolo Geraci, mwbzoLoano isola del Ponente. La natura e il paesaggio addomesticato (2000). Loano isola del Ponente. Storia, racconti e curiosità (2023)., Monboso Casa Editrice, 2000, 2023.
cite-note-1111. ↑ mwbz4mwbz8comuneloano.it, mwbaahttps://comuneloano.it/vivere-la-citta/territorio/mwbae Titolo mancante per url mwbaiurl (aiuto).
cite-note-1212. ↑ Andrea Lercari, mwbagI domini doriani nella Riviera di ponente: Loano da signoria autonoma a feudo imperiale, in Cremonini Cinzia, Riccardo Musso (a cura di), mwbakI feudi imperiali in Italia tra XV e XVIII secolo, Atti del convegno di studi, Albenga- Finale Ligure – Loano, 27-29 maggio 2004, Roma, Bulzoni editore 2010, p. 301.
cite-note-1313. ↑ mwba0Ivi. p. 303.
cite-note-1414. ↑ In questo momento venne stabilita la successione per primogenitura.
cite-note-1515. ↑ Il Doria fu impegnato al servizio della Spagna e dell’Impero in diverse spedizioni militari contro l’impero Ottomano, tra cui l’assedio di Malta. Mariastella Ciappina Cavanna, mwbbqDoria, Pagano, in mwbbuDizionario biografico degli Italiani, 41, Roma, Treccani, 1992.mwbby mwbbc
cite-note-1616. ↑ Nello specifico i Malaspina di Fabbrica accusarono Andrea Doria di aver usurpato il feudo di Gremiasco a cui poi si aggiunsero altre rivendicazioni. Lercari, mwbbsI domini doriani nella Riviera di ponente, p. 308.
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cite-note-9523. Dal 24 giugno 2009 è anche presidente della mwb6cProvincia di Savona
cite-note-9624. in quota mwb6kLega
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